I benefici delle lenticchie sono molteplici grazie ai suoi valori nutrizionali ed alle straordinarie proprietà per il nostro corpo. Tra i legumi sono quelli più consumati nella dieta mediterranea e non solo. Le lenticchie fanno parte della famiglia delle leguminose e ci sono diverse specie. Queste si distinguono per colore, grandezza e provenienza.
Sono originarie del Medio Oriente ed hanno facilmente raggiunto il bacino del mediterraneo dove hanno trovato terreno fertile grazie al clima caldo e temperato.
La pianta della lenticchia ha un fusto molto sottile con un’altezza che non supera i 30/40 centimetri e ben ramificata, il fiore ha un colore dal bianco al blu. Questo si trasforma in un baccello dalla forma romboidale con all’interno le lenticchie.
La pianta è molto resistente e cresce anche in terreni aridi, infatti non ha bisogno di molta acqua. La semina viene generalmente fatta nel periodo di novembre, ma in alcune zone ad elevata altitudine la semina è consigliata tra marzo ed aprile. Il raccolto invece viene fatto nel mese di luglio
Lo sapevi che esistono diversi tipi di lenticchie?
Esistono diversi tipi di lenticchie che si distinguono tra loro per dimensione e soprattutto per colore. Se consideriamo che in tutto il mondo si coltiva questo legume è facile pensare che esistono svariate tipologie di lenticchie. Solo in Italia ne esistono una decina ognuna delle quali ha il suo colore e la sua caratteristica. Scopriamone qualcuna insieme.
La lenticchia di Altamura è tra le più grandi ed ha un colore verde, ha un sapore molto dolce dovuto al fatto che viene raccolta prima della completa maturazione. E’ la varietà che utilizziamo di solito a capodanno, ricca di fibre e proteine.
La lenticchia di Colfiorito, prodotto tipico Umbro, è piccolissima e con diverse sfumature di colore che vanno dal giallo al tabacco passando per il rosso. Per cucinarle non necessitano di ammollo e cuociono in 20 minuti. Ricche di carboidrati proteine e fibre possono essere considerate piatto unico.
La lenticchia di Castelluccio di Norcia ha un colore verde scuro piccola e gustosa, è la più conosciuta d’Italia ed ha il marchio IGP. Questa leguminosa viene coltivati nei piani dei monti Sibillini ed ha una produzione alquanto limitata che ne giustifica il prezzo più alto.
La lenticchia di Ustica è molto piccola e dal colore marrone scuro, utilizzata per zuppe e piatti tipici di questa piccola isola siciliana, viene seminata nel mese di gennaio in questi piccoli appezzamenti di terreni lavici e poi raccolta a giugno.
La lenticchia di Mormanno coltivata nel paese ai piedi del Parco nazionale del Pollino, tra le specie più antiche è caratterizzata dalla varietà dei colori e soprattutto dalla elevata quantità di proteine che arriva al 24% del peso secco, è così un valido sostituto della carne.
La lenticchia di Onano originaria della provincia di viterbo viene coltivata nella zona del lago di Bolsena. Questa leguminosa è chiamata anche lenticchia dei Papi, perché consumata dai papi fin dal ‘600. Ha una buccia molto sottile e quasi inesistente con una polpa molto cremosa.
La lenticchia di Leonforte o anche lenticchia nera, infatti è questo il suo colore, la pianta a differenza delle altre tipologie di lenticchia è quasi strisciante infatti ha lo stelo molto corto. La sua origine è molto antica e viene coltivata da sempre nella provincia di Enna e soprattutto nel comune di Leonforte. Viene utilizzata soprattutto nell’alta cucina ed ha un gusto molto particolare, ma soprattutto è una lenticchia ricca di ferro.
La lenticchia di Villalba è la varietà più grande che raggiunge gli 8 mm, di colore verde viene coltivata in Sicilia nel paese di Villalba da cui prende il nome ma anche in altri paesi della provincia di Caltanissetta. Ha un tempo di cottura di circa 60 minuti.
Lenticchie benefici
La ricerca conferma la ricchezza nutrizionale delle lenticchie e i vari benefici che possono apportare al nostro corpo, sono ottime per migliorare le funzioni del cuore, ottime per prevenire il diabete ed essenziali in una dieta perché contengono pochissime calorie.
Contengono poi diversi micronutrienti quali calcio, ferro, zinco, magnesio, vitamina C, B1 e B2. Il 63% del loro peso è costituito da carboidrati e l’amido presente si chiama amilosio. Quest’ultimo è un amido che permette il lento assorbimento degli zuccheri.
Le lenticchie sono ricche di proteine e degne sostitute della carne, infatti sono molto utilizzate nelle diete vegane e vegetariane, vanno però associate ai cereali (come pasta o riso) perché non hanno gli amminoacidi necessari.
Le lenticchie hanno un buon contenuto di fibre. Migliorano il senso di sazietà, aiutano il transito intestinale e riducono l’assorbimento di zuccheri e grassi.
I benefici non finiscono qui perché le lenticchie sono molto consigliate in gravidanza. La vitamina B9 (acido folico) aiuta nella prevenzione di malformazioni congenite.
Lo sapevi che le lenticchie hanno delle controindicazioni?
Le lenticchie anche se hanno molte proprietà benefiche possono anche avere delle controindicazioni. Un rischio può essere quello di favorire calcoli renali in quanto hanno un’alta concentrazione di ossalati.
Sono degli antinutrienti perché, come tutti i semi, compromettono l’assorbimento nel tratto digerente di ferro e zinco, il tutto scompare con l’ammollo, la cottura e la germogliazione.
Inoltre in alcune persone possono provocare flatulenza, gonfiore e diarrea, per via degli oligosaccaridi delle fibre che fermentano nell’intestino.
Il giusto quantitativo di lenticchie da consumare dipende dal loro essere fresche oppure secche. Nel caso di lenticchie fresche per non incorrere in spiacevoli ma banali controindicazioni si consigliano porzioni pari a 100/150 gr. Non più di 50 gr se si tratta di lenticchie secche.
Sarebbe sempre meglio consumare lenticchie secche, evitando quelle in barattolo che potrebbero causare un rilascio di nichel nell’alimento. Se proprio hai deciso di acquistare confezioni di lenticchie non secche prendi sempre quelle in barattolo di vetro.
Anche il consumo delle lenticchie secche necessita di alcune accortezze affinché se ne possano preservare tutte le loro caratteristiche nutrizionali. In questo caso, infatti, l’alto contenuto di vitamina B diminuisce nel momento in cui vengono messe in ammollo oppure all’atto della cottura. Un piccolo espediente per evitare la perdita di vitamina B è quello di aggiungere circa 10 gr. di succo di limone per ogni litro d’acqua.
Le lenticchie possono essere consumate semplici, con pasta o riso, oppure nelle zuppe con cereali ed altri legumi. Ottime anche fredde in fantasiose e gustosissime insalate consigliate nei periodi più caldi dell’anno.
Come tutti gli altri legumi, sono molto utilizzate nelle ricette vegane. Si possono preparare dei gustosissimi burger. Le farine invece sono utilizzare sia per fare la pasta che per sfornare deliziosi dolci.

