La differenza tra confettura e marmellata qual è? Cosa differenzia questi due preparati apparentemente simili? Per chi ha sempre pensato che fossero la stessa cosa, ecco una breve spiegazione del perchè non lo sono.
Differenza tra marmellata e confettura?
Marmellata o confettura per la tua prossima crostata? Questo dubbio attanaglia la maggior parte delle persone poichè in effetti si pensa che siano due parole per indicare lo stesso prodotto. E invece c’è una bella differenza, addirittura sancita dalla Comunità Europea. In particolare, la direttiva è la 79/693 del 1979 ripresa dal DPR 401/82 del 1982 appunto. La principale differenza tra marmellata e confettura secondo la CE è che la prima è fatta da soli agrumi mentre la seconda è a base di altri frutti.
Storia della marmellata
Esistono diverse storie sulla nascita della marmellata. Quello che è certo è che già ai tempi dei Greci si facevano cuocere le mele cotogne con il miele per allungarne la conservazione. Anche i Romani facevano la stessa cosa usando o il vin cotto o il mosto oltre al miele. Solo in seguito all’introduzione dello zucchero, iniziamo ad avere la marmellata come la conosciamo oggi.
Il nome marmellata viene dal portoghese “marmelada”, che a sua volta deriva da “marmelo” che indica la mela cotogna.
Ingredienti marmellata

Quindi come si fa la marmellata? Quali ingredienti per marmellata servono per essere davvero tale? Per fare la marmellata dobbiamo avere zucchero e soli agrumi sottoforma di polpa, purea o succo. Per fare un Kg di marmellata bisognerà avere almeno 200gr di agrumi.
La frutta deve essere fresca e non trattata, a cui si aggiunge un buon 55% di zucchero. Oltre agli ingredienti base, abbiamo gli addensanti come la pectina o la farina di semi di carrube che servono a gelificare e i correttori di acidità come ad esempio il succo di limone per dare il giusto ph e consistenza. Nei preparati industriali possoamo trovare coloranti, aromatizzanti ecc.
Storia della confettura
Anche le confetture come le marmellate nascono per la conservazione della frutta. In origine si prendeva la frutta, si toglievano i noccioli, si tagliava a pezzi grossi e si faceva cuocere con dello scioroppo. La cottura era più breve e quindi rimanevano dei pezzi di frutta all’interno del prodotto. Il nome defina proprio da “confiture” cioè confettare o cuocere nello sciroppo.
Ingredienti della confettura
Per quanto riguarda gli ingredienti della confettura, la differenza principale è che è fatta con uno o più frutti che non siano agrumi: abbiamo fragole, riber, zenzero, melograno, frutti rossi, magari anche misti ad agrumi. Ma come si fa la confettura? Qui la proporzione di frutta è maggiore: 350 gr di frutta in polpa o purea e succo per un kilo insieme al 55% di zucchero, più addensanti e correttori di acidità.
Per la confettura extra si ha solo polpa di frutta per 450gr/kg, e tutti gli altri ingredienti.

Marmellate e confetture particolari
Confetture e marmellate ce ne sono davvero tante. Quelle più usate sono fatte con la frutta di stagione come le arance, o le albicocche, le fragole, le amarene o un mix di frutti di bosco.
Ma alla fantasia non c’è limite così come alla preparazione di questi prodotti con ingredienti inusuali. Abbiamo ad esempio, le confetture di zenzero o di gelsi, e anche di melograno pere al rum. Tra le marmellate particolari troviamo quella di acacia, o di arancia e cioccolato.
In alcune regioni esistono le confetture di peperoncino, di peperone o di zucchina, di melanzana e finanche di zucca caramellata. Molte di queste sono usate per dare un tocco in più ai formaggi stagionati o alla cacciagione.
Confettura e marmellata proprietà e valori nutrizionali
Confetture e marmellate hanno proprietà nutrizionali non particolarmente alte. Sono prive di grassi, povere di proteine, ma ricche di acqua. Tuttavia ma ricchissime di zucchero ( abbiamo visto contenere almeno il 55% di zuccheri ) quindi sono molto energetiche ed ecco perchè sono usate per la colazione.
In media 100 gr di marmellata o confettura hanno tra i 156 e i 200 Kcal.

