I capperi di Salina nascono tra i pittoreschi paesaggi vulcanici delle Isole Eolie e la brezza del mar Mediterraneo.

Questa eccellenza culinaria si coltiva sull’isola di Salina. Qui, le condizioni climatiche e la fertilità del suolo vulcanico contribuiscono al sapore intenso di questi capperi.

L’antica produzione dei capperi di Salina

La produzione di capperi a Salina è ancora un’arte artigianale e per tale ragione è stata selezionata fra i presìdi italiani di Slow Food.

La raccolta si effettua a mano da maggio ad agosto, solitamente a intervalli di 8-10 giorni. 

I boccioli raccolti sono stesi ad asciugare su teli di juta, in questo modo il processo di maturazione si blocca e si impedisce al frutto di sbocciare.

I coltivatori più esperti poi, selezionano i capperi in base alla dimensione e alla qualità e li ripongono in tini di legno. Qui, a strati, sono coperti da sale grosso e dopo circa un mese sono pronti per il consumo.

Caratteristiche dei capperi di Salina

I capperi di Salina presentano dimensioni più grandi rispetto ad altri e sono molto carnosi. Il loro sapore intenso, accompagnato da una leggera nota salata e un retrogusto amarognolo, li rende irresistibili agli amanti della cucina mediterranea e perfetti per molti piatti della tradizione.

Utilizzo in Cucina

Versatili e pieni di sapore, i capperi di Salina sono un ingrediente imprescindibile in molte ricette della cucina tradizionale. In particolare sono utilizzati nella cucina siciliana in diverse preparazioni per fornire carattere e sapidità al piatto. I capperi si sposano perfettamente a un semplice sugo di pomodoro e basilico, alla classica caponata e ai piatti di pesce.

La festa del Cappero di Salina

Molti di questi piatti si possono degustare alla festa del Cappero di Salina. Questa festività si tiene ogni anno la prima domenica di giugno, nella meravigliosa piazzetta di Sant’Onofrio a Pollara.

Durante questa manifestazione è possibile assaggiare una vasta gamma di preparazioni a base di capperi di Salina e di altri prodotti tipici del territorio come ad esempio, la Malvasia.

Questa festa oltre ad essere un’opportunità di conoscenza di questo piccolo gioiello siculo attira nel paese molti curiosi, favorendo la diffusione del turismo in questi piccoli centri.

Un viaggio attraverso il tempo e i sensi

I capperi di Salina sono la testimonianza che la passione e le antiche tecniche di raccolta vanno preservate, esse sono il simbolo della nostra memoria e della nostra Storia. Mangiare un cappero di Salina vuol dire fare un viaggio nella Storia, nei paesaggi rurali siculi e negli odori e sapori di epoche lontane ma che ancora lasciano il segno nel nostro presente.