I Presìdi Slow Food sono tutti quei prodotti del settore agroalimentare che rappresentano l’eccellenza della tradizione e della genuinità di un territorio. Infatti, molti dei 620 Presidi Slowfood in tutto il mondo recano i marchi di qualità, come il DOP o l’IGP, solo per citarne alcuni.
Solo in Italia ci sono circa 345 Prodotti Slow Food a dimostrazione che il nostro territorio è culla di biodiversità e genuinità che dà vita a un’alimentazione giusta, buona e sostenibile. Infatti, perché sia denominato Slow Food un Presidio deve avere determinate caratteristiche:
- Il legame profondo con il territorio;
- Il rischio di estinzione;
- La produzione limitata;
- L’elevata qualità;
- Il rispetto per l’ambiente e per le persone.
I Presidi Slow Food, quindi, sono cibi di qualità, realizzati da piccoli produttori che fanno della scarsità di questi prodotti il loro punto di forza. Si tratta di generi alimentari che, proprio per la loro produzione limitata, rispettano l’ambiente e i lavoratori.
La sostenibilità ambientale e sociale, la qualità organolettica e il rischio che questi prodotti possano cessare di esistere rappresentano i punti cardine dei cibi d’eccellenza. Per questo motivo, Slow Food è una vera e propria cultura che mette il territorio, l’ambiente e le persone al di sopra di tutto.
Ma come si ottiene il marchio Slowfood e quali sono Presidi in Italia? Ne parleremo nei prossimi paragrafi. Continua a leggere per saperne di più.
Come si avvia un Presidio Slow Food?
Sono 79 i Paesi che hanno sottoscritto la carta di utilizzo del marchio e abbracciato i valori racchiusi all’interno del Disciplinare redatto dalla Fondazione Slow Food. Ma come si avvia un Presidio? Ci vuole la qualità, la genuinità e una semplice candidatura.
Ecco quali sono i passaggi da per ottenere il marchio “Presidio Slow Food”:
- Inviare il modulo di candidatura;
- Incontrare i produttori e visitare il potenziale Presidio;
- Creare la Comunità Slow Food del prodotto;
- Condividere il disciplinare di produzione;
- Realizzare l’etichetta narrante;
- Sottoscrivere la carta d’utilizzo del marchio.
Nell’ottica di raccontare il Presidio, è molto importante che i piccoli produttori si incontrino per creare una comunità in cui si condividano valori legati a quel prodotto. La promozione dei prodotti, poi, è parte integrante delle attività del Presidio che diventa un mezzo per valorizzare il territorio.
A tutelare e promuovere i Presidi e i territori in cui vengono prodotti è la Fondazione Slow Food. Vediamo insieme di cosa si tratta.
Fondazione Slow Food e Presidi: cos’è e a cosa serve?
In Italia, la Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus nasce nel 2003 con lo scopo di “sostenere e diffondere la cultura della biodiversità come fattore di crescita umana, civile e democratica”. Tra gli obiettivi prefissati dalla ONLUS è proprio la cultura della genuinità.
Salvaguardare il patrimonio alimentare, promuovere l’artigianato, tutelare le tipicità sono le finalità ultime prefissate da questa ONLUS che è sempre attiva nel riconoscere e valorizzare i nuovi progetti di qualità che caratterizzano il nostro bellissimo Paese.
Sai che solo l’Italia conta 354 prodotti denominati Presidio Slow Food? Continua a leggere per saperne di più.
Elenco dei Presidi Slow Food In Italia
Come abbiamo visto in Italia sono tantissimi i prodotti agroalimentari a rischio di estinzione e che necessitano di essere salvaguardati e promossi. Grazie alle attività della Fondazione e dei produttori locali insigniti del marchio, il nostro Paese è una risorsa infaticabile di queste eccellenze.
Infatti, sono oltre 300 i Presìdi Slow Food in Italia di cui, per brevità, citiamo solo alcune specialità per Regione:
- Piemonte: Robiola di Roccaverano
- Trentino-Alto Adige: Vino Santo Trentino;
- Lombardia: Tirot di Felonica;
- Friuli-Venezia Giulia: fagiolo di San Quirino;
- Veneto: Carciofo violetto di Sant’Erasmo;
- Liguria: Carciofo di Perinaldo;
- Emilia-Romagna: Culatello di Zibello;
- Toscana: Bottarga di Orbetello;
- Marche: Cicerchia di Serra de’ Conti;
- Umbria: Ricotta salata della Valnerina;
- Lazio: Fagiolina di Arsoli;
- Abruzzo: Mortadella di Campotosto;
- Campania: Fagiolo di Controne, Soppressata di Gioi;
- Molise: Signora di Conca Casale;
- Puglia: Pomodoro giallorosso di Crispiano;
- Calabria: Caciocavallo di Ciminà;
- Basilicata: Caciocavallo podolico della Basilicata;
- Sardegna: Casizolu, formaggio sardo dei pastori.
- Sicilia: Alaccia salata di Lampedusa, albicocca di Scillato.
I migliori prodotti Presidio Slow Food scelti da Taste
Taste Sapori Mediterranei da anni è alla ricerca dei migliori prodotti di qualità da diffondere su tutto il territorio. I Presìdi Slow Food sono il fulcro della loro missione ed è per questo che ogni giorno ogni attività è volta alla loro scoperta.
Infatti, sullo shop puoi trovare tantissimi prodotti tra le diverse tipologie di presidio. Dai formaggi ai vini, dalla pasta ai formaggi. Ecco quali sono i migliori Presidi che devi assolutamente provare:
- Carciofo Bianco Di Pertosa In Olio EVO: un’eccellenza della provincia di Salerno, il Carciofo di Pertosa è ottimo per la sua delicatezza e dolcezza;
- Soppressata di Gioi: un salume di antichissima produzione realizzata nel cuore del Cilento;
- Cacioricotta Di Capra Del Cilento Stagionato: con latte di capra fresco, è un formaggio tipico di Vallo della Lucania;
- Crema Di Broccolo Aprilatico: tipicità di Paternopoli, in provincia di Avellino, il broccolo aprilatico viene raccolto a mano, nel rispetto della tradizione.
Queste eccellenze sono il fiore all’occhiello della regione Campania, ma ce ne sono davvero tante altre da conoscere e gustare. Acquistando questi prodotti sostieni la biodiversità e salvi la tradizione, l’ambiente e la genuinità.
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