Il fagiolo di Controne trova le sue radici nella pittoresca cittadina di Controne, situata ai piedi dei Monti Alburni.
Un po’ di Storia
Il fagiolo è giunto a Controne nel 1500. Si narra che il Papa Clemente VII in persona ne aveva donato una certa quantità ai frati benedettini dell’Abbazia di San Nicola. Le ottime condizioni climatiche di questo luogo hanno reso possibile la crescita e la coltivazione di questa tipologia di fagiolo.
Caratteristiche
Questo fagiolo bianco, simile ad una perla, senza macchie e senza occhi, è particolarmente pregiato per l’alta digeribilità e per i tempi di cottura brevi dovuti alla buccia sottile.
La Sagra del Fagiolo di Controne
Il fagiolo di Controne, grazie alla rapidità della sua cottura è molto usato nella cucina Campana. Inoltre la sua consistenza cremosa e il suo gusto leggermente nocciolato, lo rendono perfetto per arricchire molteplici pietanze tradizionali.
Ogni anno a novembre, la splendida cittadella di Controne dedica una sagra a questo fagiolo. In quest’occasione è possibile degustare i fagioli con i piatti tipici della zona: fagioli al tozzetto, fagioli e scarola, pasta e fagioli, o lagana con i fagioli.
La coltivazione tradizionale
La coltivazione avviene ancora seguendo pratiche della tradizione contadina. La semina avviene a metà luglio e la raccolta a metà novembre. Queste due operazioni sono eseguite a mano dai coltivatori del posto.
Questi metodi tradizionali rispettano l’ambiente e preservano la biodiversità, conservando il sapore autentico di questo fagiolo.
Presidio di Slow Food
Il fagiolo di Controne non è solo un ingrediente, ma un simbolo della ricca eredità culinaria della Campania, un gioiello prezioso della cucina mediterranea. La sua storia, le sue caratteristiche uniche e il suo ruolo nella cucina tradizionale lo rendono un tesoro da preservare e apprezzare. Per tali ragioni è stato selezionato fra gli oltre 200 presìdi italiani di Slow Food.


