I friarielli campani rappresentano un tesoro culinario della regione e sono un ingrediente fondamentale in numerose ricette tradizionali della cucina partenopea.
Origini
Il termine friariello deriva secondo gli storici dal verbo napoletano friggere: ‘frijere‘.
Infatti nella tradizione popolare questa verdura viene soffritta in olio d’oliva con aglio, sale e un po’ di peperoncino piccante.
Caratteristiche
I friarielli sono coltivati prevalentemente nelle aree interne della Campania tra ottobre e marzo. Si tratta quindi di una verdura tipicamente invernale che è possibile assaporare fresca nei mesi più freddi. Durante il resto dell’anno si possono trovare in barattoli sott’olio, in questo modo riescono a conservarsi più a lungo.
La cucina Tradizionale
Nella cucina napoletana i friarielli formano un matrimonio speciale con la salciccia, di cui rappresentano il contorno tradizionale. Questa coppia vincente è la protagonista delle pizze più veraci della tradizione napoletana: “friarielli e salsiccia”.
Negli anni però, questa verdura ha conquistato un posto speciale anche tra i primi piatti, un esempio squisito sono i ravioli ripieni di friarielli e ricotta. E per palati più raffinati e alla ricerca di pietanze diverse e particolari, non possiamo non citare il pesto di friarielli, particolarmente adatto per bruschette e primi piatti.
Proprietà
Oltre al suo delizioso sapore, questa verdura offre anche benefici per la salute, grazie all’alto contenuto di potassio, magnesio e calcio e alle preziose vitamine A, C e K.
Queste vitamine, minerali e antiossidanti, sono un’aggiunta nutriente e salutare alla dieta.
La tradizione è gustosa e salutare
I friarielli campani sono un elemento insostituibile della cucina tradizionale. La loro versatilità in cucina, il gusto unico e i benefici per la salute li rendono un ingrediente straordinario.



