Il Piacentinu Ennese DOP è un formaggio pecorino a pasta compatta. 

Si presenta come un vero gioiello culinario della Sicilia. La sua storia è avvolta da leggende e tradizioni, mentre il suo sapore unico e l’inconfondibile aroma di zafferano lo rendono un must per gli amanti della gastronomia.

Presidio Slow food dal 2013, è prodotto in soli nove comuni italiani situati tra i monti Erei e della valle del Dittaino, in provincia di Enna.

Numerosi allevamenti ovini si concentrano in questa parte della Sicilia, razze autoctone come la Comisana, la Pinzirita e la Valle del Belice pascolano liberamente tra le verdi colline, nutrite da una rigogliosa macchia mediterranea.

Storia e origine del nome

Il significato del suo nome è ancora oggi oggetto di discussione: 

da alcuni, “Piacentinu” è interpretato come “il formaggio che piace” da altri come “il formaggio che piange”, facendo riferimento alle lacrime di siero che possono formarsi nelle forme fresche. 

Vari aneddoti sono legati a questo tesoro caseario, tra cui troviamo quello del conte Ruggero I d’Altavilla, il quale riuscì a curare sua moglie Adelasia dalla depressione, chiedendo ai suoi casari di aggiungere dello zafferano nella preparazione pecorino.

Come si fa il Piacentinu Ennese

La produzione del Piacentinu Ennese DOP coinvolge una serie di passaggi artigianali. 

Si parte da latte ovino fresco, proveniente da razze siciliane come la Comisana, la Pinzirita e la Valle del Belice. 

La tecnica di lavorazione prevede l’aggiunta di acqua calda alla cagliata, poi arricchita con zafferano selvatico locale e pepe nero in grani.

Dopo una maturazione di 60 giorni e la messa in forma in canestri di giunco, ai quali è dovuta la rugosità della crosta, è pronto per essere gustato.

Cosa lo distingue e lo rende unico

Il Piacentinu Ennese DOP ha un odore delicato e un sapore aromatico dovuto alla presenza dello zafferano, a cui si deve anche il suo colore giallo intenso. La crosta risulta liscia, elastica e leggermente occhiata. 

Il suo sapore varia da leggermente piccante a più intenso a seconda della stagionatura.

L’uso equilibrato del sale ne fanno uno dei formaggi più amabili della Sicilia.

Una delle caratteristiche distintive di questo formaggio è la sua essudazione unica, ottenibile solo attraverso un processo artigianale che potrebbe essere compromesso da qualunque tentativo di meccanizzazione.

Come mangiare il Piacentinu Ennese DOP

Questo formaggio è estremamente versatile in cucina. 

Oltre ad essere consumato come formaggio da tavola, è utilizzato per arricchire piatti tradizionali siciliani come la “pasta al brodo di pollo ruspante” e il “capretto abbuttunato”, tipici della provincia di Enna.

Perfetto per la farcitura di pasta fresca, focacce, arancini e roulè, il suo colore vivace riesce a decorare e aromatizzare i piatti in varie forme: a scaglie, fuso o grattugiato.

Nonostante si tenda a consumarlo fresco, può essere affinato tramite una stagionatura più lunga per ottenere sapori ancora più complessi e intensi.

Come e con cosa abbinarlo

Il Piacentinu Ennese DOP si sposa magnificamente con vini bianchi secchi come il Carricante, lo Zibbibo, il Passito, ma può anche essere accompagnato da un rosso strutturato come il Cabernet Franc. 

Le sue caratteristiche aromatiche lo rendono perfetto per essere gustato con pane casereccio, pesto e crema di pistacchi tipici siciliani.

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